NEWS ALLA “RICERCA”

NEWS A PIACENZA, IN ITALIA

"Dai Alex!!" Quando Zanardi fu testimonial de "La Ricerca"

Era il 3 giugno 2009. Alex Zanardi venne a Piacenza, testimonial de “La Ricerca” per la premiazione della quarta edizione del concorso “Tra sogni e realtà” che premiava i migliori articoli degli alunni delle scuole superiori di città e provincia. Lo ricordiamo – con il resoconto di quell’incontro pubblicato sulla rivista dell’associazione – in un momento in cui l’Italia (e non sembri esagerato) è con il fiato sospeso per le sorti di questo campione che aveva saputo superare il trauma di un terribile incidente in una gara automobilistica per il quale gli erano state amputate le gambe. Non solo. Con grande forza si era dedicato agli sport paralimpici riuscendo a primeggiare. Una lezione di vita. Non a caso “La Ricerca” l’aveva invitato: il tema di quel concorso, tema che variava ogni anno, era infatti “Normale sarai tu! Viaggio nei mali dell’anima per superare paure e tabù”. Quella all’auditorium S. Ilario, dove si tenne l’incontro, fu una mattinata indimenticabile. Zanardi, affiancato dal giornalista della “Gazzetta dello Sport” Gianluca Gasparini - con cui aveva scritto il libro “…Però, Zanardi da Castelmaggiore!”, che ripercorreva la sua vita – raccontò, si aprì, incoraggiò, conquistò tutti. Gli rinnoviamo il nostro grazie per le ore che ci regalò e gli gridiamo con tutto il cuore un enorme: “Dai Alex!”.

Nella foto Zanardi con, da sinistra, Tiziana Pisati organizzatrice del concorso e moderatrice dell’incontro, don Giorgio Bosini presidente de “La Ricerca”, Gasparini ed il sindaco Paolo Dosi.

* * *

Dal concorso giornalistico “Normale sarai tu!” all’intervista ad Alex Zanardi. Protagonisti: gli studenti-reporter

Hanno guardato la sofferenza negli occhi

e visto la fragilità trasformata in risorsa

di Tiziana Pisati

“Cerca di capire che cosa vuoi fare. E una volta individuato il tuo obiettivo, insegui quel sogno con tutto te stesso. Senza fretta, senza voler tutto e subito, perché altrimenti non arriverai mai da nessuna parte”.

Detta da un corridore automobilistico questa massima rivolta ai giovani assume ancora più consistenza. Se poi quel pilota è un campione al volante e nella vita, come Alex Zanardi, il discorso si fa interessante e pieno di buoni consigli. Tant’è che ad ascoltare quell’inno alla vita, che è stata la mattinata di mercoledì 3 giugno in Sant’Ilario con il famoso campione scampato alla morte in quel tragico incidente di 8 anni fa in cui perse entrambe le gambe, erano in tanti, soprattutto giovani, tutti studenti delle Superiori di città e provincia che l’associazione la Ricerca (con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Piacenza) ha coinvolto nella IV edizione del concorso giornalistico “Tra sogni e realtà”. Un’occasione per misurarsi con la vita vista dalla parte della sofferenza che riscatta e che fa volare ancora più in alto: così i giovani aspiranti-reporter, non sono stati solo dei concorrenti chiamati dal tema del concorso giornalistico (“Normale sarai tu! Viaggio nei mali dell’anima per superare paure e tabù”) ad intervistare alcuni utenti, volontari e operatori di due strutture terapeutiche (la casa accoglienza per malati di aids Casa Don Venturini e la comunità di doppia diagnosi per persone con problemi di dipendenza e di comorbilità psichiatrica Emmaus) per guardare al di là della sofferenza che fa paura e capire – come tra l’altro hanno fatto e come ha sottolineato il presidente dell’associazione la Ricerca don Giorgio Bosini – che proprio nei momenti di maggior fragilità le nostre risorse di umanità possono raggiungere vette altissime. Sono diventati un pubblico attento che ha avuto l’opportunità di dialogare direttamente con un grande esempio di riscatto da una terribile sventura, e di amore per la vita: Alex Zanardi, disponibile, simpatico, autoironico e concreto, di semplice e chiara comunicativa. I ragazzi e le ragazze lo hanno sottoposto a tantissime domande su come ha vissuto questa esperienza straordinaria della “rinascita”, su come fa ad essere sempre così positivo, carico, entusiasta.

Agli articoli con cui i ragazzi hanno partecipato al Premio giornalistico de La Ricerca “Tra sogni e realtà” abbiamo dedicato questo numero speciale del nostro periodico, perché tutti meritevoli: tutti hanno colto quel che sta al di là dell’apparenza di una malattia che fa paura come l’aids o di un disturbo emarginante, come può diventare la comorbilità psichiatrica nella dipendenza da sostanze. Invitati come veri e propri giornalisti ad una conferenza stampa presso le due strutture terapeutiche “Don Venturini” e “Emmaus”, i concorrenti hanno potuto intervistare operatori, utenti, volontari delle comunità. Ne è uscito quanto pubblichiamo nelle pagine che seguono.

Ricchi di questa esperienza, nel fatidico giorno della consegna dei premi ai vincitori del concorso, studenti e studentesse sono “tornati al lavoro” per intervistare Aex Zanardi. Quale il segreto del suo ben-essere? Era un po’ questo l’interrogativo che trapelava da tutte le domande che spaziavano dai suoi successi in Formula Uno al suo impegno a favore degli altri che lo vede spesso in prima fila (e da alcuni anni alla guida di una Fondazione speciale, Bimbingamba, per consentire, a chi non ha possibilità economiche, di usufruire di quanto ha avuto egli stesso, cioè di arti artificiali in piena efficienza), dai suoi sogni di ragazzo bravino a scuola - e burlone come è tuttora rimasto da bolognese purosangue- (Perché i miei genitori mi appoggiavano nel mio sogno di fare il corridore, però prendevano da me almeno il minimo sindacale scolastico) - alla sua forza di marito e padre che adora la sua famiglia (Guardate che il bello della vita è questo: è condividere tante cose con tuo figlio, con gli amici, bersi un buon bicchiere in compagnia, arrivare al cuore della gente….).

Lo Zanardi che ha saputo trasformare l’evento tragico della sua esistenza in chiave di volta per apprezzare ancor più le piccole grandi cose di ogni giorno, è quello che ben rispecchia la filosofia dell’associazione “la Ricerca” che da trent’anni è impegnata al fianco dei giovani e delle loro famiglie non solo per far fronte alla conseguenze più drammatiche del disagio esistenziale, come la dipendenza da sostanze e l’alcolismo, ma proprio per promuovere il ben-essere: crediamo nella vita e nell’uomo – è il messaggio portato avanti con l’esempio concreto dall’associazione - lo ribadiamo a gran voce., lavorando sempre anche su noi stessi per risolvere e superare frustrazioni, rassegnazione, momenti di sconforto che sembrano minare e togliere energia. Sembra paradossale, ma è proprio l’attraversare i percorsi della fragilità umana (malato terminale, anziano non autosufficiente, giovani che hanno perso il senso del vivere), che ci fa mettere in ascolto e condividere il dolore e la speranza di riscatto, trasformando così la “fragilità” in risorsa.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Seguici sui nostri Social

Iscriviti alla newsletter

5mille
la ricerca 5millepace 5mille

Prossimi Eventi

Dove siamo