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L'Orchestra dei Popoli fa esplodere (di gioia) la Sala degli Arazzi

 

"Il tempo passa veloce, la vita in un lampo...per questo la cosa più importante è essere felice nella vita: questa è la prima cosa. La seconda è far felici le persone che ci stanno accanto. Non importa se hai dei problemi, tutti abbiamo problemi, in famiglia, sul lavoro, problemi di denaro...Non importa: tu devi essere felice, devi trovare la tua felicità".

Kenneth spalanca un sorriso simpatico e ammicca così al folto pubblico che gremisce la Sala degli Arazzi in una serata esplosiva che ci regala questo giovane musicista e cantante del Guatemala con gli altri artisti e artiste dell'Orchestra dei Popoli: ritmi latinomericani, romeni, russi, vocalizzi da brividi, ballate, danze, parole che sono un inno alla bellezza e alla fraternità. La serata si fa ancora più coinvolgente ed energica quando sale sul palco la guest star, Ana Charun, artista peruviana impegnata da anni nel rendere la musica elemento portante di socialità, canta, si rivolge al pubblico, e quando i ritmi si fanno sempre più serrati e potenti con gli altri cantanti scende dal palco e fa danzare il pubblico in sala. Che serata! Tutti sorridenti, gioiosi, uniti nel segno dell'universalità della musica, musica che aiuta, e aiuta anche a credere che si possano superare momenti bui come questi segnati da episodi che proprio nella giornata del concerto, a Macerata si consumavano le terribili gesta di un uomo che sparava all'impazzata, mirando alle persone di colore. "Negra! Negro!" Ana esortava il pubblico a ripere con lei il ritornello di una canzone che narra la storia di una bambina che solo a sei anni si è accorta di essere "negra"..e che di esserlo ne è andata e ne va giustamente fiera.

Che serata! Quanta umanità! Il modello di spettacolo a cui si ispira il progetto musicale dell'Orchestra dei Popoli è proprio quello in cui la nostra umanità, di tutti, di ciascuno, possa essere pienamente espressa. Lo abbiamo toccato con mano vedendo esibirsi sul palco gioiosi e generosi di energia questi ragazzi - diciannove - provenienti dalle più disparate parti del mondo, Filippine, Russia, Albania, Romania, e naturalmente Italia, per il concerto dal mondo fermamente voluto e organizzato da Fondazione Opera Pia Alberoni, Svep e associazione “La Ricerca Onlus” nell’ambito della rassegna “I colori della carità” dedicata a San Vincenzo de’ Paoli. 

Ciò che accomuna Opera Pia Alberoni, Svep, La Ricerca e Arnoldo Mosca Mondadori è lo stesso impegno a sostegno di una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione che muove le azioni dell’Orchestra dei Popoli nata da un’esperienza maturata nelle aule del Conservatorio di Milano con il progetto di didattica musicale “Sulla Strada della Musica” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, progetto voluto per coinvolgere ragazzi rom con manifesto talento per la musica. Si trattava di non lasciarli abbandonati a se stessi e di offrire loro una chance: “Ci riuscimmo organizzando per loro corsi di violino e fisarmonica, i risultati ottenuti – spiega Mosca Mondadori -  ci hanno spinto ad andare avanti in quella direzione fino a costituire l’Orchestra». Ai ragazzi, alcuni dei quali reclutati anche per strada, viene offerta l’opportunità di sviluppare il proprio talento artistico e di potersi costruire una prospettiva di vita che altrimenti difficilmente avrebbero: scrivono, compongono ed eseguono la loro musica dando espressione a energia e bellezza. Fra i tanti il giovane Kenneth, del Guatemala: “Un bravo poeta e cantautore che suonava, e suona tuttora, la chitarra in metropolitana: lo invitai a  partecipare ai nostri laboratori, ora i suoi brani arrangiati per l’orchestra di trenta elementi  stanno riscuotendo molto successo”.

E poi c’è l’impegno concreto per favorire l’integrazione sociale. “Un mese fa in occasione del concerto tenuto con Piovani a favore dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, i ragazzi dell’Orchestra hanno realizzato laboratori musicali fianco a fianco con i bambini ricoverati, insieme hanno composto canzoni che ora fanno parte del nostro repertorio. Si creano delle magie dalle storie vere e questo si avverte nei concerti, l’armonia diventa contagiosa, crollano paure e pregiudizi ed è una sensazione meravigliosa”.

 

ALLO SVEP IL DVD "ATTRAVERSO", IL MEDICO DI LAMPEDUSA PER LE SCUOLE - Prosegue così un felice connubio fra le tre realtà piacentine (Opera Pia Alberoni, Svep e La Ricerca) nel solco di un impegno comune per fare formazione e informazione sui temi di strettissima attualità. La collaborazione è partita l’autunno scorso sulle tematiche dell’immigrazione con l’organizzazione degli eventi della rassegna  “Attraverso” legata al passaggio a Piacenza della Croce di Lampedusa, il famoso crocifisso realizzato con i legni dei barconi dei migranti approdati sulle spiagge italiane, e benedetto dal Papa con l’invito “Portatela ovunque” (nella sede Svep di via Capra è in distribuzione gratuita per tutte le scuole il dvd "Attraverso" con il video dell'incontro del novembre scorso al Collegio Alberoni con il medico di Lampedusa Pietro Bartolo).

Come per le tappe piacentine della Croce di Lampedusa anche il concerto dell’Orchestra dei Popoli (che è intitolata a Vittorio Baldoni) è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Arnoldo Mosca Mondadori, che della compagnia multietnica è stata l’ideatore insieme alla vedova del geniale ingegnere e inventore milanese, Marisa Baldoni, nell’ambito dei progetti di integrazione sociale promossi dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti di Milano.

 

Per un "assaggio" del concerto cliccate su questi link:

https://www.facebook.com/pg/orchestradeipopoli/videos/?ref=page_internal

https://www.facebook.com/galleria.alberoni/videos/1778086469161134/?id=100009379064450

 

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