NEWS ALLA “RICERCA”

NEWS A PIACENZA, IN ITALIA

COVID-19 / Hai bisogno di aiuto in questi giorni dolorosi? Chiamaci

“Siamo grati alla Diocesi di Piacenza e Bobbio per il contributo dell’8x1000 assegnato nel 2019 ai servizi del “Diogene”, il percorso educativo e riabilitativo offerto dall’associazione La Ricerca a quanti sono entrati in contatto con le sostanze senza esserne ancora dipendenti”: con queste parole il presidente della “Ricerca”, Gian Luigi Rubini, esprime la sua riconoscenza. Il contributo dell’8x1000 (14.250 euro) va a supportare parzialmente i costi sostenuti per gli interventi di prevenzione, di consulenza e di orientamento svolti dagli psicologi, dagli educatori e dai counselor dell’associazione piacentina. Il “Diogene” è un servizio nato vent’anni fa: Don Giorgio Bosini, sempre efficace nell’identificare il senso di ogni intervento con nomi pregnanti, lo aveva chiamato “Diogene”, pensando al filosofo greco che andava in giro con una lanterna cercando l’uomo. In questi anni, anche grazie al sostegno diocesano, il servizio è stato potenziato, ampliando gli spazi di accoglienza a fronte di una richiesta di aiuto in costante aumento. Trenta i casi seguiti mediamente ogni mese. Tante le sfaccettature di un malessere diffuso e che si manifesta attraverso le diverse forme di dipendenza non solo da sostanze, ma anche dai social, da internet: “I problemi dei giovanissimi sono legati all’autostima, a difficoltà relazionali in famiglia, fra amici, in classe – spiega la psicologa referente, Paola Marcinnò - ; invece gli adulti manifestano quasi sempre una depressione latente, spesso dovuta a esperienze traumatiche, ma possono anche emergere patologie più complesse di tipo psichiatrico.” L’équipe del “Diogene” si è aperta anche ad altre esperienze, come quelle legate alla dipendenza da Internet e all’abuso di social. “Abbiamo già seguito alcuni casi di quindicenni ritirati sociali, li chiamano gli hikikomori dal fenomeno tipicamente giapponese di individui che si lasciano totalmente assorbire dal computer. Diventano invisibili, silenziosi, assenti, il disagio è talmente profondo e radicato da spingere i ragazzi ad abbandonare la scuola, gli amici. A chiudere con tutto e tutti. Lasciando il mondo fuori dalla porta della propria camera”.

Al “Diogene” ti aiutano a fare chiarezza su te stesso. Il servizio è cambiato nel tempo, perché sono cambiati i comportamenti e i problemi: quello che era un percorso fatto di momenti educativi e di aggregazione ora è articolato in colloqui individuali, interventi psicodiagnostici e di psicoterapia. Gli utenti non sono più solo i giovanissimi (dai 14 ai 25 anni), ma anche gli adulti (40-50 anni). Come arrivano al Diogene? “O vengono inviati dagli sportelli di ascolto che l’associazione gestisce nelle scuole, o dal Pad, Punto d’ascolto dipendenze, interno alla “Ricerca” o semplicemente per passaparola o telefonando al numero di “Ar.C.a” – 346.6747670 -. l’Area di consulenze e ascolto de “La Ricerca” di cui il “Diogene” è parte, insieme al Punto Ascolto Dipendenze, ai Gruppi Ama (Auto-mutuo-aiuto) e al Counseling, un concentrato di patrimonio esperienziale di accoglienza e ascolto da parte di professionisti che lavorano in totale sinergia, in modo che ogni persona possa essere seguita a tutto tondo: “Progettiamo insieme attorno alla complessità dei problemi che le persone ci pongono quando si rivolgono alla nostra associazione. Oggi – osserva Donatella Peroni, coordinatrice di “Ar.C.a.” - le persone sono afflitte da tante forme di sofferenza e vulnerabilità, problemi relazionali, crisi della famiglia, c’è tanta solitudine, nascono nuove forme di dipendenza, dal gioco d’azzardo patologico al fenomeno dell’abuso dei social e di Internet che sta portando sempre più giovani a vivere da ritirati sociali”.

Il lavoro di squadra attorno alle persone che chiedono aiuto ha diversi punti di forza. Pensiamo ai gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto, alle capacità relazionali dei nostri operatori, educatori e psicologi, pensiamo alle competenze cliniche messe in campo al “Diogene” e al Counseling. In questi dolorosi giorni di lutti dovuti all’epidemia da Covid-19 i counselor e gli psicologi della “Ricerca” sono disponibili a colloqui individuali per ascoltare e sostenere chi ha perso una persona cara, chi è preso dall’angoscia di questo tempo segnato drammaticamente dal virus che sta mettendo tutti a dura prova. “Siamo a disposizione, chiamateci, siamo al vostro fianco”. I servizi di “Ar.C.a”, tra cui il “Diogene”, stanno usando i contatti telefonici, le video-chiamate, le video-conferenze, tutti quei linguaggi che, nonostante la distanza, possono mantenere il contatto, per rompere la solitudine e aiutare chi è in difficoltà.

Ecco i contatti telefonici:

Donatella Peroni 346.6747670,

Sergio Bernazzani 335.6918182,

Anna Papagni 348.8557985,

Paola Marcinnò 339.6442491.

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Seguici sui nostri Social

Iscriviti alla newsletter

5mille
la ricerca 5millepace 5mille

Prossimi Eventi

Dove siamo