"Terzo Settore, realtà tra le più dinamiche del Paese"

“Incontriamoci prima possibile, per discutere tutte le quesitoni relative al Terzo settore, che è una delle realtà più dinamiche nel nostro Paese”: è l'invito che il ministro Luigi Di Maio ha rivolto alla portavoce del Forum, Claudia Fiaschi, intervenendo all'assemblea nazionale in corso a Roma. Al ministro era stata precedentemente recapitata da Forum una relazione della stessa portavoce, in cui venivano indicate le principali questioni e richieste, contenute per lo più nell'Agenda aperta 2017-2021, che pure è stata consegnata nelle mani del ministro. 

“Tra il 2001 e il 2011 – ha ricordato Di Maio, evidenziando qualche dato – il Terzo settore ha mostrato una crescita superiore a qualsiasi altro comparto, con un incremento del 28% per quanto riguarda le organizzazioni e del 39,4% per quanto riguarda i volontari. I dati ci raccontano di una crescita che avviene soprattutto al centro e al nord ma anche al sud, dove auspico che possa rafforzarsi l'impegno a portare servizi nelle aree più depresse: a questo scopo, garantisco tutta la mia disponibilità”. 

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha poi fatto riferimento alla riforma del Terzo settore, cui era dedicata un'ampia parte della relazione della portavoce Fiaschi. “Mancava una disciplina organica di questo settore e di qui è nata l'esigenza della riforma, che spero si possa attuare ora insieme”. Di Maio ha poi ripreso, valorizzandola, l'espressione utilizzata dalla portavoce Fiaschi, che definiva il Terzo settore “la più grande opera di mobilitazione sociale”. “Per me è esattamente questo - ha affermato il ministro - e la riforma va in questa direzione: non possiamo che continuare ad attuarla con l'aiuto dei diretti interessati, insieme ai quali è stata concepita ed elaborata”. 

Di Maio ha poi fatto riferimento al Codice del Terzo settore, evidenziando la necessità di “questa porta di accesso ai benefici fiscali. La maggior parte delle imprese sociali opera in piena regola – ha sottolineato – ma dobbiamo assolutamente monitorare per stanare le false cooperative, che impoveriscono il mercato, usando il sociale come cavallo di Troia per accedere ai finanziamenti. Credo quindi che sia importante vigilare e denunciare i disonesti”. Per quanto riguarda il Servizio civile, “è importante che sia stato reso effettivo e potenziato, garantendo anche la pubblicità dei bandi”. 

Sul sistema di welfare in generale, “siamo consapevoli di quanto bisogno ne abbiamo, tanto più in questo momento: un Paese che dimentica gli anziani, i giovani e chiunque abbia bisogno di sostegno è un Paese destinato al collasso". "Vogliamo garantire un sistema Paese orientato al sociale e fornire tutti gli strumenti perché questo accada. Non sacrificheremo mai i diritti e le tutele sull'altare di una crescita che per noi crescita non sarebbe, in assenza di questi diritti” ha affermato. Di Maio ha quindi assicurato “la disponibilità del governo a lavorare con gli operatori per rendere più solido questo settore imprescindibile” . 

Il ministro è poi entrato nel merito di alcune delle questioni tecniche poste dalla portavoce Fiaschi, offrendo da subito alcune garanzie. “Possiamo certamente assicurare un maggiore impegno per aumentare il numero di professionisti all'interno delle associazioni, ferma restando la prevalenza dei volontari”. Allo stesso modo, “lavoreremo per istituire Consigli regionali del Terzo settore, così come richiesto”. Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, “lavoreremo alla revisione dell'imposta di registro per i contratti di appalto tra enti privati e pubblici e allargheremo la platea di beneficiari delle erogazioni liberali”. 

Di Maio ha quindi concluso riconoscendo il valore del Terzo settore e la sua funzione cruciale: “Per il mio ministero – ha detto - passano la carne viva e la sofferenza delle persone. L'obiettivo della legge di bilancio e della nota di aggiornamento del Def è porre al centro proprio questa sofferenza, per anni demandata solo alla vostra opera. Io auspico che, contestualmente al rafforzamento e al riconoscimento del vostro fondamentale lavoro, si affermi una maggiore presenza dello Stato nel far fronte alle emergenze sociali. E confermo tutta la mia disponibilità in questo senso”. (cl)

da Redattore Sociale

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