"Far uscire i ragazzi dall'isolamento, internet il loro interlocutore"

Tornano in primo piano gli adolescenti con una serie di incontri, promossi dalla Regione in collaborazione con l'Istituto Minotauro, che coinvolgeranno tutti i territori emiliano-romagnoli nei prossimi mesi. “Genitori e adolescenti nell’epoca di internet e del narcisismo” è infatti il filo conduttore di una serie di appuntamenti, nell’ambito del “Piano adolescenza”, in programma dal 24 settembre al 6 novembre prossimi.

“Proprio da qui bisogna partire – sottolinea Matteo Lancini, psicoterapeuta e presidente della Fondazione Minotauro di Milano – dal fatto che la Regione Emilia-Romagna, unica in Italia, si è dotata di un Piano adolescenza: una scelta significativa, coraggiosa, con una prospettiva futura. E’ il segnale, inequivocabile, di attenzione e impegno verso una generazione che non vota, passa, di cui ci si occupa sono quando accadono eclatanti fatti di cronaca. L’obiettivo degli incontri, che saranno incentrati principalmente su tre temi – i genitori influencer, internet come nuova dipendenza, amicizia e sessualità – è di aiutare i genitori a meglio comprendere come comportarsi con i propri figli ed aiutarli a crescere. Naturalmente, come in passato, gli appuntamenti saranno aperti a tutta la cittadinanza, educatori, insegnanti, operatori…”.

La finalità del ciclo di incontri formativi, in sostanza, è la promozione di competenze genitoriali che consentano di utilizzare chiavi di lettura non banali e modelli interpretativi non stereotipati rispetto a bisogni e comportamenti degli adolescenti. Ogni incontro prevede una parte di lezione frontale e una di scambio e confronto diretto con i partecipanti.

“Per gli adolescenti di oggi – prosegue Lancini – internet e la rete sono diventati interlocutori privilegiati e considerati come coetanei, un modello che invece i genitori devono contrastare. I genitori e gli adulti di riferimento per gli adolescenti devono essere 'autorevoli', in grado di leggere i bisogni dei giovani e di mostrare la loro competenza. Si sia genitori, educatori, insegnanti occorre ricostruire una comunità educante  devota al futuro dei propri figli, studenti e cittadini. Se gli adolescenti percepiscono questa attenzione verso il loro futuro, la possibilità di usufruire di strumenti e valide opportunità, sicuramente li utilizzeranno. Per provare a raggiungere questo ambizioso obiettivo è indispensabile partire dal contrasto alla solitudine, dalla necessità di porre freno, e costruire alternative, alla sempre più diffusa percezione di vivere in una sorta di nuovo isolamento, proprio della società in cui si trascorre la quotidianità sempre in contatto, ma quasi sempre distanti”.

“L’adolescente ha la necessità di costruire un senso identitario proprio, di rendersi visibile e di successo – conclude Lancini -. Tutto ciò  all’interno di una società particolarmente complessa. Gli adolescenti di ultima generazione hanno affrontato la quotidianità immersi in un ambiente saturo di modelli di identificazione alternativi alla famiglia e alla scuola. La società di internet, del narcisismo, del marketing, dei mass media li ha cullati e cresciuti, promuovendo lo sviluppo di esagerate aspettative di successo che rischiano di crollare di fronte alle trasformazioni dell’adolescenza. Con gli incontri promossi dalla Regione e con il Piano adolescenza nel suo complesso si getta un ulteriore seme nei territori - affinché i genitori acquisiscano nuovi strumenti e competenze - che siamo convinti possa germogliare”.

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