DON GIORGIO/ FICT: testimone di speranza. Il sindaco: perdiamo una figura straordinaria

 

“Con la scomparsa di don Giorgio Bosini – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la grande opera di solidarietà e assistenza di cui è stato fautore sul nostro territorio, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la semplicità che lo contraddistingueva, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto, ponendosi come punto di riferimento per la nostra Chiesa e per il mondo del volontariato”.

“Attraverso l’associazione La Ricerca, di cui è stato fondatore, guida e costante ispiratore – prosegue il sindaco Barbieri – don Bosini ha teso la mano e restituito la speranza nel futuro a tantissimi giovani e famiglie in difficoltà. Con lungimiranza e determinazione, ha sempre fatto sentire la propria voce per promuovere la cultura della prevenzione, contribuendo a valorizzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e terzo settore. I riconoscimenti importanti che la città gli ha tributato – in particolare l’Antonino d’oro nel 2011 e la Benemerenza civica nel 2017 – sono il simbolo dell’affetto e della gratitudine di una comunità intera per il bene che ha saputo seminare nel tempo, dedicandosi con impegno, umiltà e spirito di servizio a tutti gli incarichi di grande responsabilità che gli sono stati affidati in seno alla Diocesi”.

“Nell’esprimere, oggi, il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di don Bosini – conclude Patrizia Barbieri – ho però una certezza: i frutti del suo infaticabile lavoro continueranno a germogliare, perché hanno radici solide e profonde. Grazie, don Giorgio: oggi più che mai, la testimonianza di una vita spesa per gli altri può esserci di insegnamento”.

 

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FICT: testimone di speranza, lascia un vuoto enorme

Hai scelto davvero un momento particolare per andare via. Sembra quasi che tu abbia voluto andartene in punta di piedi, come eri solito vivere ed operare, recando il minor disturbo possibile. Quasi a toglierci il “peso” di salutarti degnamente…

Del resto era da un po’ di tempo che non stavi bene e per evitare di “pesare” avevi lasciato il tuo amato Centro “La Ricerca” ritirandoti nella casa di riposo dove il virus maledetto ti è venuto a prendere.
Te ne vai quando l’umanità intera vive un’angoscia senza precedenti, e te ne vai di quella stessa angoscia, quasi volessi continuare, come hai fatto in vita, a portare sulle tue spalle la croce dei più deboli.
Ecco è così che ti immagino in questo momento, camminando verso il cielo con le spalle piegate da questo terribile male, quasi volessi offrire a Dio la sofferenza che in questi giorni sta attanagliando tutti noi, il tuo Centro e i tanti ragazzi ed operatori chiusi nelle comunità di tutta Italia.
Del resto è quello che hai fatto per tutta la vita, perché tu ci hai insegnato a cercare Dio nelle piaghe degli uomini.
Ora però, Don Giorgio, è venuto il momento di riposare.
Lasci un vuoto enorme, per il tuo Centro e per tutta la Federazione, un vuoto che però sarà presto colmato dalla dolcezza del tuo ricordo e dalla forza dei tuoi insegnamenti.
E solo il Signore sa quanto abbiamo bisogno, in questo momento, di testimoni di speranza come tu, caro Don Giorgio, sei stato per tutta la vita.
Ed ora, da lassù, avrai modo di esserci ancora più vicino, di darci forza in questo momento difficile, accompagnandoci nella tempesta affinché non perdiamo mai di vista la stella polare della nostra umanità.
Arrivederci allora Don Giorgio, a nome nostro e di tutti i ragazzi delle comunità, e che il Signore ci conceda il coraggio di lottare e la forza di amare, perché un giorno, non troppo lontano, torneremo ad unirci in un grande abbraccio per poterti salutare come davvero meriti.

Luciano Squillaci

Presidente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche

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